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Il connubio tra scienza e impero: un sostegno reciproco

HIST000第15课:科学与帝国的联姻
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Domanda 1
Quale delle seguenti affermazioni esprime meglio la relazione di «sostegno reciproco» tra scienza e impero?
La scienza persegue solo la conoscenza pura e non partecipa mai a navigazione, statistica o ingegneria
L'impero diffonde solo ideologia e la scienza si occupa solo della teoria: non c'è alcuna interazione concreta tra i due
La scienza è del tutto indipendente dall'impero e non ne riceve finanziamenti né influenza
L'impero fornisce navi, fondi, avamposti coloniali e dati globali; la scienza fornisce strumenti di cartografia, classificazione e governo
Domanda 2
Riguardo ai «vuoti sulle mappe», quale delle seguenti interpretazioni è corretta?
I vuoti indicano che gli europei avevano già una conoscenza completa della geografia mondiale
I vuoti derivano esclusivamente da limiti tecnici della cartografia e non hanno nulla a che vedere con lo spirito esplorativo
I vuoti dimostrano che gli europei non avevano più bisogno di navigare e colonizzare oltremare
I vuoti riflettono la disponibilità degli europei ad ammettere la propria ignoranza su vaste regioni del mondo e diventano il punto di partenza psicologico per l'esplorazione e l'espansione

Compito di ricerca

Chilometri ferroviari e sostegno reciproco
Verificare il complesso scienza–impero attraverso indicatori quantitativi
Nel 1850 i paesi occidentali contavano quasi 40.000 km di ferrovie, mentre in Asia, Africa e America Latina se ne contavano circa 4.000; nel 1880 l'Occidente superava i 350.000 km, mentre le altre regioni ne avevano circa 35.000. In Cina la prima ferrovia, costruita dagli europei nel 1876, fu smantellata l'anno successivo; in Persia la prima ferrovia, del 1888, misurava solo circa 10 km.
D
In che modo questo confronto tra chilometri ferroviari sostiene la tesi del «sostegno reciproco tra scienza e impero»? Rispondi considerando aspetti quali cartografia, finanziamenti, proiezione militare e integrazione dei mercati.
Soluzione di riferimento:
L'impero forniva alle ferrovie finanziamenti, conoscenze ingegneristiche, dati cartografici e avamposti coloniali; le ferrovie, a loro volta, rafforzavano la capacità dell'impero di proiettare la forza militare, trasportare risorse e integrare i mercati, incarnando la superiorità materiale del complesso scienza–industria–impero. La diffusione disomogenea dimostra che tale capacità dipendeva fortemente dalle reti imperiali e dal capitale, e non da una propagazione spontanea. Lo smantellamento della prima ferrovia in Cina e la lunghezza irrisoria di quella persiana indicano inoltre che i governi e le società locali potevano opporsi o porre limiti a infrastrutture di matrice imperiale, segnalando che il rapporto non era privo di attriti.
01 / Un connubio co-costitutivo: il circuito del sostegno reciproco

Obiettivi di apprendimento di questa pagina: spiegare come la scienza moderna e gli imperi europei si siano sostenuti a vicenda in spedizioni, cartografia, storia naturale, archeologia e linguistica; analizzare come lo spirito esplorativo fondato sull'«ammissione dell'ignoranza» si manifesti nei vuoti sulle mappe, nella conquista delle Americhe e nell'espansione imperiale globale; confrontare l'espansione europea con i viaggi di Zheng He e con i diversi atteggiamenti verso l'espansione oltremare di poteri non europei come l'Impero ottomano e la Cina.

Tra il XVIII e il XIX secolo, la scienza moderna e gli imperi europei diedero vita a unconnubio co-costitutivo: l'impero ampliava la portata della raccolta scientifica grazie a fondi, protezione, trasporti e reti coloniali; la scienza accresceva il potere imperiale con conoscenze pratiche, tecnologia, misurazione, classificazione e strumenti di governo. Non si tratta di un rapporto strumentale a senso unico, ma di un rafforzamento reciproco e di un'espansione congiunta.

Dall'impero alla scienza: l'impero offriva fondi, navi, protezione, avamposti coloniali, campioni e dati da tutto il mondo, stazioni di ricerca e supporto amministrativo; gli scienziati dipendevano spesso da marina, funzionari coloniali, missionari e compagnie commerciali per accedere al «campo».

Dalla scienza all'impero: la scienza forniva conoscenze pratiche (navigazione, medicina, ingegneria, statistica), tecnologia (ferrovie, navi a vapore, telegrafo, armi) e strumenti di dominio (rilevamento cartografico, censimenti, classificazione naturalistica, sistemazione di lingue e diritti).

Il meccanismo bidirezionale: la conoscenza rafforza il potere imperiale → l'impero amplia la raccolta globale di materiali → i materiali rifluiscono in Europa e alimentano teorie e autorità scientifiche → la scienza fornisce nuovamente nuove capacità all'impero, in un ciclo di retroazione.

02 / I vuoti sulle mappe e l'atteggiamento di «ammissione dell'ignoranza»

Questo atteggiamento di «esplorazione e conquista» si coglie con chiarezza nell'evoluzione delle mappe del mondo. Prima dell'età moderna molte culture possedevano già proprie carte del mondo, ma di fronte a regioni poco familiari o non ne facevano menzione, oppure vi disegnavano mostri e meraviglie immaginari; queste mappe non presentavano vuoti e davano l'impressione che il mondo intero fosse già sotto il proprio controllo.

Nel XV e XVI secolo le mappe del mondo europee cominciarono a presentare ampi vuoti. I vuoti sulle mappe possono essere considerati una grande svolta psicologica e intellettuale, che dimostra chiaramente la disponibilità degli europei ad ammettere di non sapere ancora nulla di gran parte del mondo. Questoammettere la propria ignoranzaspirito esplorativo alimentava sia la ricerca scientifica sia l'espansione imperiale.

Nel 1492 Colombo partì dalla Spagna navigando verso ovest, sperando di trovare una nuova rotta per l'Asia orientale. Credeva ancora nelle vecchie mappe del mondo e pensava che il globo vi fosse interamente rappresentato. Secondo le vecchie carte il Giappone doveva trovarsi a circa 7.000 km a ovest della Spagna, ma in realtà dalla Spagna all'Asia orientale ci sono più di 20.000 km, con in mezzo il continente americano. Il 12 ottobre 1492, verso le 2 del mattino, la vedetta della Pinta, Juan Rodríguez Bermejo, avvistò dall'albero maestro le attuali Bahamas e gridò: «Terra! Terra!». Questo contatto è l'esempio tipico dell'esplorazione verso l'esterno dopo l'«ammissione dell'ignoranza».

I vuoti sulle mappe, dunque, non sono solo un cambiamento cartografico: corrispondono a una trasformazione cognitiva alla base della conquista delle Americhe e dell'espansione imperiale globale: prima si riconosce l'ignoto, poi lo si ingloba nell'ambito del noto e del controllabile mediante spedizioni, rilevamenti e colonizzazione.

03 / Campi, misurazioni e binari: ambiti di sostegno, diffusione disomogenea ed eredità pesante

Gli ambiti di sostegno reciproco includono: spedizioni e navigazione, rilevamento cartografico, raccolta naturalistica, scavi archeologici, decifrazione linguistica e altri. Essi servivano al tempo stesso al governo imperiale e all'accumulo di conoscenze da parte della comunità scientifica.

I chilometri ferroviari possono servire come indicatore concreto: nel 1830 la Gran Bretagna inaugurò la prima ferrovia commerciale al mondo; nel 1850 i paesi occidentali contavano quasi 40.000 km, mentre Asia, Africa e America Latina solo circa 4.000; nel 1880 l'Occidente superava i 350.000 km, mentre le altre regioni ne avevano circa 35.000; in Cina la prima ferrovia, costruita dagli europei nel 1876, fu smantellata l'anno successivo; in Persia la prima ferrovia, del 1888, misurava solo circa 10 km. Questi dati mostrano la superiorità materiale e la diffusione disomogenea del complesso scienza–industria–impero, e indicano che la ferrovia non è solo tecnologia, ma anche infrastruttura per la proiezione militare e l'integrazione dei mercati.

Questo connubio diede origine a discipline moderne come geografia, storia naturale, archeologia e linguistica, ma servì anche a giustificare il dominio coloniale, le tragedie delle popolazioni indigene, il razzismo e il culturalismo. La scienza, però, non fu un puro strumento dell'impero, né l'impero fu l'unico mecenate della scienza: il rapporto è un intreccio di interessi, istituzioni, persone e materiali.

Prospettiva comparata: l'espansione europea, sostenuta da istituzioni scientifiche, compagnie privilegiate e amministrazione coloniale, diede vita a imperi d'oltremare duraturi; i viaggi di Zheng He (1405—1433) furono soprattutto spedizioni tributarie guidate dallo Stato che non crearono colonie d'oltremare stabili né un complesso scienza–impero; poteri come l'Impero ottomano e la Cina privilegiarono l'espansione terrestre e il governo continentale, mostrandosi prudenti verso l'espansione oltremare. Ciò suggerisce che lo stretto connubio scienza–impero sia il prodotto di specifiche condizioni storiche, e non l'unica via possibile.